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domenica 6 ottobre 2013

Letteratura italiana - Petrarca - Pace non trovo e non ho da far guerra (Es pag 555-556 de "Il piacere dei testi vol. 1)

1)      Il tema principale della lirica è l’Amore, inteso come forza scatenante un conflitto interiore: ciò è dimostrato dai complessi antitetici presenti nella maggior parte dei versi
2)      Si tratta di un sonetto, ovvero un componimento composto da due quartine, la cui rima è alternata (ABAB ABAB), seguite da altrettante terzine in rima ripetuta (CDE CDE). I versi sono endecasillabi.
3)      Si tratta di rima siciliana quella tra “altrui” e “voi” (vv. 11 e 14), mentre la rima ricca è tra “grido” e “rido” (vv. 9 e 12).
4)      Non pare che il metro del verso spezzi la sintassi delle preposizioni, dato che non sono presenti enjambement: perciò ogni preposizione giace completamente su un unico verso.
Prevale la coordinazione (struttura paratattica) e il polisindeto (in particolare della congiunzione copulativa “e”).
5)      Pace-guerra, temo-spero, ardo-ghiaccio, cielo-terra, nulla-tutto, apre-serra, “ritien - scioglie il laccio”, vivo-impaccio, “veggio – senza occhi”, “non ho lingua – grido”, “bramo di perir – cheggio aita”, odio-amo, dolor-rido, morte-vita.
6)      L’ossimoro è “piangendo-rido” (verso 12).
7)      L’ultimo verso non presenta figure antitetiche, a differenza degli altri versi. E’ inoltre presente il vocativo “Donna”, come se l’autore si scagliasse contro di lei dandole la colpa di tutto il male che sta provando.
8)      Ricompaiono nel sonetto in questione vari topoi della tradizione cortese e provenzale: uno su tutti è quello dell’amore, il quale questa volta fa trasparire una sfumatura passionale, che si traduce nell’animo tormentato quasi angiolieresco[1]. Le antitesi quali pace-guerra, odio-amo, morte-vita, cielo-terra riflettono un Petrarca che non rivolge più la propria riflessione alla religione, ma anche all’uomo ed alla propria interiorità, un uomo il cui pensiero è a cavallo tra la vita di fede e la mondanità.
Un altro tema fondamentale è l’ambiente psicologico ereditato dal Dolce Stil Novo: questo aspetto permette di rendere ancor più suggestiva, molto più concreta la crisi che lo attanaglia.




[1] Vedi “S’i fossi …” nell’enciclopedia Treccani

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